
Cos’è la Induratio Penis Plastica (Malattia di La Peyronie)?
È un’anomalia acquisita del pene a causa multifattoriale non ben nota, caratterizzata da fibrosi con formazione di placche, che può accompagnarsi o no a dolore, deformità e deviazioni del pene e disfunzione erettile.
L’età media di comparsa è 55-60 anni e la prevalenza varia da 0.5 a 9%, aumenta con l’età ed è maggiore (20%) nei pazienti affetti da disfunzione erettile e diabete mellito. Fattori di rischio sono considerati il diabete, l’ipertensione arteriosa, la dislipidemia, le malattie cardio-vascolari, il fumo di sigaretta, l’abuso di alcool e l’associazione con la sindrome di Dupuytren.
Quali sono le sue cause?
La causa di tale patologia è multi-fattoriale e ancora poco conosciuta. La teoria prevalente è che la fibrosi della tunica albuginea sia conseguenza di un trauma micro-vascolare del pene, con deformazione dello stesso, che avvengono durante i rapporti sessuali.
Attualmente la maggior parte degli autori propende per una patogenesi caratterizzata da un’alterazione del processo di riparazione dopo traumi o micro-traumi che si sviluppa in individui geneticamente e/o immunologicamente predisposti.
Quali sono i sintomi?
Inizialmente la malattia si presenta con dolore, durante alla formazione delle placche, associata ad una iniziale curvatura del pene. Tale fase può durare dai 6 ai 18 mesi.
Segue la fase cronica, con la stabilizzazione delle placche, la deformità del pene diventa stabile e il dolore scompare.
Come avviene la diagnosi?
La diagnosi di IPP si ottiene dalla storia clinica del paziente e dalla valutazione del pene. tale esame comprende la localizzazione delle placche e della loro consistenza (soffice o calcifica); le deformazioni e l’angolo di curvatura del pene. L’esame principale da effettuare è l’ecocolordoppler penieno che consiste nella valutazione della curvatura del pene e della sua vascolarizzazione dopo somministrazione di un farmaco tramite iniezione, direttamente nei corpi cavernosi, per indurre un’erezione.
Come si cura la induration penis plastica?
Il trattamento dell’IPP è sia medico che chirurgico. La terapia mira alla risoluzione della sintomatologia clinica e al ripristino della curvatura se essa impedisce un corretto rapporto sessuale o crea alterazione della sfera psichica.
Terapia farmacologica
Si effettua nella prima fase della malattia, infiammatoria.
La sintomatologia dolorosa, tipica della prima fase della IPP, può essere controllata agevolmente mediante FANS. Negli anni sono stati utilizzati diversi farmaci con lo scopo di ridurre il volume e la consistenza delle placche ma al momento attuale non esiste una terapia medica gold standard.
Trattamento con onde d’urto
Le onde d’urto sono onde meccaniche (simili a quelle acustiche) capaci di propagarsi in un mezzo. La loro interazione con i capillari sanguigni favorisce la liberazione di particolari sostanze (chiamate “fattori di crescita”) responsabili della formazione di nuovi vasi sanguigni, con conseguente incremento della vascolarizzazione locale. Questo processo di “neo-angiogenesi” e iper-afflusso sanguigno comporterebbe a livello della placca di IPP una serie di modificazioni chimiche che porterebbero in ultimo all’inibizione del processo infiammatorio in atto. Il trattamento con le onde d’urto sia da utilizzare nella fase iniziale della malattia di Peyronie, durante la quale la placca è ancora in una fase evolutiva e progressiva. Il trattamento con le onde d’urto è ambulatoriale, dura una ventina di minuti e non serve alcuna preparazione né anestesia (dato che è completamente indolore). Si utilizza un particolare manipolo collegato al generatore di onde d’urto che viene appoggiato sulla superficie del pene in prossimità della placca di IPP.
Trattamento chirurgico
La terapia chirurgica si attua quando si vuole consentire un rapporto sessuale se le deformità del pene non lo permettono. Il trattamento chirurgico va eseguito nella fase cronica dell’IPP, a circa 12-18 mesi dalla comparsa della malattia e dopo almeno 3-6 mesi di stabilità delle lesioni.
Se le deviazioni del pene non sono eccessive, angolo di curvatura < 60-70°, senza deformazioni instabili del tipo a clessidra e con lunghezza adeguata l’opzione chirurgica più semplice consiste nella plicatura della parte convessa del pene (opposta alla placca), con conseguente accorciamento della lunghezza del pene che di solito è < 1 cm (Corporopalstica semplice).
Per curvature peniene > 60-70° con deformazioni del pene tipo a clessidra o instabili l’opzione chirurgica è quella della totale o parziale escissione della placca (parte concava della curvatura) e riempimento della tunica con materiale di innesto (Corporoplastica complessa).
Infine nei pazienti con funzione erettile non adeguata e che non risponde a trattamento medico, l’opzione chirurgica migliore è l’impianto protesico, che è in grado di correggere sia IPP che disfunzione erettile.
Ad oggi la chirurgia risulta il gold standard nel trattamento della IPP.